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Vittorio Sgarbi


Vittorio Umberto Antonio Maria Sgarbi (Ferrara, 1952) è uno storico e critico dell'arte, personaggio televisivo, opinionista e politico italiano.
Sgarbi studia filosofia e si specializza in storia dell'arte all'Università di Bologna, diventando ben presto ispettore della Soprintendenza ai beni storici ed artistici in Veneto. La sua carriera inizia quindi come esperto e storico di storia dell'arte, tanto che per 3 anni insegna all'Università di Udine, commenta in videocassetta le opere degli autori più famosi e pubblica numerosi saggi.
Nel 2010 viene nominato Soprintendente della Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Eno-antropologico per la città di Venezia. Nel 2012 collabora per la prima Biennale Internazionale d'Arte di Palermo e nel 2014 viene nominato da Roberto Maroni come componente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Bagatti Valsecchi di Milano, nonché ambasciatore per Expo 2015 per le belle arti. In merito a questo incarico va ricordata la polemica circa la trasportabilità dei Bronzi di Riace, scaturita dal diniego dei responsabili del Museo nazionale della Magna Grecia di Reggio Calabria. Durante quell'episodio Sgarbi sostenne come le due statue fossero "ostaggio della 'ndrangheta" e rinviando la questione al Ministero dei Beni Culturali, che ribadì l'intrasportabilità delle opere, ponendo fine alla disputa.
Oltre alla professione di storico dell'arte, Vittorio Sgarbi gode di una rilevante notorietà dovuta principalmente alle apparizioni televisive ed ai vari dibattiti a cui ha partecipato.
Egli inizialmente di affermò come ospite fisso ed opinionista del Maurizio Costanzo Show, durante il quale si ricorda il colorito dibattito con un'insegnante, culminato con una denuncia per diffamazione a suo carico, e per aver augurato in diretta la morte al suo maestro Federico Zeri, per aver sostenuto la colpevolezza del critico riguardo ad alcune accuse mosse dalla contessa Pia Bressanin della Rovere.
Dal 1992 al 1999 condusse il programma di Canale 5 "Sgarbi Quotidiani", in cui si ricorda la puntata durante la quale rimase in silenzio per 15 minuti in segno di protesta contro la vicenda sulla campagna elettorale di Berlusconi nelle reti Fininvest, che totalizzò 3 milioni e mezzo di spettatori.
Nel 2006 partecipa come giudice alla prima edizione del reality la "Pupa e il secchione" in onda su Italia 1. Durante quest'edizione verrà invitato ad abbandonare la giuria a causa di una pesante lite in studio con Alessandra Mussolini dovuta a questioni politiche. Nel 2010 è di nuovo membro della giuria del reality "la Pupa e il secchione" e del programma "Il più grande (italiano di tutti i tempi)" condotto da Francesco Facchinetti.
Nel Maggio del 2011 conduce un programma in prima serata su Rai Uno, interrotto dopo solo la prima puntata a causa del disastroso risultato. Dal 2015 è ospite fisso al talk show "Virus-il contagio delle idee", durante il quale gestisce una breve rubrica di storia dell'arte ed attualità.
Accanto alla carriera televisiva si aggiunge anche quella teatrale, che comincia negli anni '90 con il ruolo di direttore artistico del festival estivo "AstiTeatro". Nel 2002 debutta con l'opera Rigoletto e nel 2009 intraprende una sua tournée teatrale. Il successo arriva però con lo spettacolo "Discorso a due", dedicato al pianista Franz Liszt e alle influenze che Michelangelo e Dante hanno avuto su di lui, durante il quale interpreta accompagnato al piano da Nazzareno Carusi la lettura del Canto V dell'Inferno, che è valsa alla coppia la vittoria del Premio Lunezia.
Nel 2015 debutta invece con un'opera teatrale dedicata a Caravaggio, durante la quale spiega al pubblico la vita e le opere del genio di Michelangelo Merisi.
Vittorio Sgarbi è un personaggio molto attivo anche a livello politico, anche se non si può identificare in lui una chiara appartenenza ideologica, ma piuttosto una serie di cambiamenti a volte radicali. Inizia a militare tra le fila della politica all'interno del Partito Comunista Italiano, con il quale si candida come sindaco di Pesaro, senza successo. Nel 1992, sostenuto dalla Democrazia Cristiana e dal Movimento Sociale Italiano, viene eletto sindaco di San Severino Marche. Successivamente si avvicina al Partito radicale di Pannella e viene eletto come deputato nella coalizione di Silvio Berlusconi per Forza Italia. Diventa presidente della Commissione parlamentare dell'istruzione.
Nel 1999 fa nascere il movimento Liberal-Sgarbi e nel 2001 diventa sottosegretario per i Beni Culturali, incarico revocatogli dopo poco a causa di tensioni con il ministro Urbani. Nel 2006, dopo essersi candidato a sindaco di Milano, ritira la propria candidatura in favore di quella di Letizia Moratti, che una volta vinte le elezioni, lo nomina come assessore alla cultura. Due anni dopo tale carica gli venne revocata dal sindaco stesso, a causa della falsificazione di una delibera comunale.
Nel 2008 diventa sindaco di Salemi, nomina in modo provocatorio alcuni assessori e, su idea di Oliviero Toscani, decide di vedere le case ad un prezzo simbolico di 1 euro per chi avesse avuto voglia di ristrutturarle e per salvaguardare il patrimonio artistico della città. Nel 2010, a causa di un'indagine nei suoi confronti, decide di dimettersi da sindaco di Salemi.
Dopo varie candidature, nel 2014 viene nominato Assessore alla Rivoluzione, alla Cultura, all'Agricoltura, alla tutela del paesaggio e del Centro storico, mentre l'anno successivo annuncia la candidatura a sindaco di Milano per le elezioni del 2016.
In generale il personaggio di Vittorio Sgarbi, sia a livello politico che livello mediato, ha raggiunto una particolare notorietà per il linguaggio spesso molto scurrile e per le offese rivolte a vari personaggi pubblici, che gli sono costate diverse denunce per diffamazione ed ingiurie, sia a livello civile che penale.

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